Alberi Genealogici
Guida in dieci passi
per costruire il tuo
Albero Genealogico

 


Ricami Dipinti

di Fabiola Giannini
 

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SOMMARIO GUIDA IN DIECI PUNTI

  1. Cartigli per antenati.
     

  2. Foglie doppie per le coppie con figli.
     

  3. Cartiglio sul tronco.
     

  4. Foglie sulla cima.
     

  5. Struttura simmetrica dell'albero.
     

  6. Importanza dei cognomi.
     

  7. Tecnica pittorica su stoffa.
     

  8. Preparazione della stoffa.
     

  9. Montaggio e scrittura.
     

  10. Considerazioni di stile.
     


Questa GUIDA IN 10 PUNTI vuole indicarti le basi per realizzare con successo un ALBERO GENEALOGICO per la tua Famiglia.

Ti basterà seguire punto per punto, le indicazioni e con un po' di fantasia, riuscirai a personalizzare la tua creazione.

Ricorda di usare materiali e prodotti di prima qualità, solo in questo modo sarai certo di ottenere un risultato sorprendente.

Un Albero Genealogico può avere le misure che tu decidi; ricorda che se il tuo supporto è  ridotto, sarai costretto a scrivere i nomi molto piccoli e quindi poco leggibili. Una misura adeguata è cm60xcm80.

Prima di cominciare il disegno fai uno schema con tutti i nomi delle famiglie coinvolte; controlla quanti sono i singles e quanti gli sposati; conta quanti nipoti e cugini sono bambini o adulti fidanzati in procinto di convolare a giuste nozze.
La buona riuscita del lavoro dipende anche dal fatto che l'albero avrà una certa quantità di foglie VUOTE destinate ai nascituri; sarebbe un peccato risparmiare sui rami e dover riempire in una volta sola, tutte le foglie!


 

 

Albero Genealogico piccolo per una Famiglia

Albero Genealogico dipinto a mano su carta pergamena.

Sul foglio è stampata una copia della foto di nozze; il matrimonio risale al
1953.

Nelle foglie hanno trovato posto i due figli della coppia con i propri coniugi e con la propria
discendenza;

sulla chioma dell'albero, accanto ai più giovani, sono rimaste,  ancora vuote, alcune foglie per le generazioni future.


Nello scudo hanno trovato posto i nomi degli sposi e la scritta:
NOZZE D'ORO


Nel cartiglio azzurro,posto in alto, è stata scritta una commovente frase augurale.


Sono state eseguite tre copie autentiche:
una per i festeggiati e una per ciascun figlio.

 

Alberi Genealogici

 

Albero Genealogico medio per 2 Famiglie

 

Particolare del cartiglio

 

Albero Genealogico grande per 4 Famiglie


 

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1) CARTIGLI PER ANTENATI

 

In base alla ricerca più o meno approfondita dei nomi degli antenati (BIS e TRIS nonni),si possono mettere intorno alle radici dell'albero,
dei cartigli dove scrivere le coppie dell'una e dell'altra famiglia protagonista.
 


2) FOGLIE DOPPIE PER LE COPPIE CON FIGLI

 

Partendo dai tronchi più bassi, verranno disegnate coppie di foglie intersecate (contornate da foglioline più piccole), in numero adeguato
secondo la quantità di fratelli e sorelle della coppia protagonista.

 Ogni fratello e sorella avrà posto in una coppia di foglie insieme al
rispettivo partner e i figli di ogni coppia saranno scritti con il nome di battesimo in ogni fogliolina intorno alla coppia di foglie dei
relativi genitori.

 Il lato destro dell'albero sarà completamente dedicato alla famiglia dello sposo e il lato sinistro conterrà tutti i
parenti della sposa.



3) CARTIGLIO SUL TRONCO

 

Sul tronco dell'albero, posizionato alla base, trova spazio un grande cartiglio con bordi laterali scrivibili; qui verranno dipinti i nomi
degli sposi, la data del matrimonio ed eventualmente una piccola dedica del tipo: NOZZE D'ORO, oppure INSIEME DAL...


Nelle zone laterali troveranno un posto particolare i genitori degli sposi, ognuno nel lato della propria famiglia.



4)FOGLIE SULLA CIMA
 

La chioma dell'albero, nel punto in cui terminano i tronchi laterali, è la parte dedicata al futuro; per questo ci sono molte foglie doppie
ma più piccole, destinate a contenere i nomi dei figli dei figli ecc.


Il tronco principale termina con una coppia di foglie dove trova posto il primogenito della famiglia protagonista, insieme alla sua sposa e
contornato da foglioline per i nomi dei suoi figli;


in presenza di più fratelli, saranno dedicate a loro le foglie intorno a quelle del primogenito.



5) STRUTTURA SIMMETRICA DELL'ALBERO
 

E' fondamentale costruire l'albero con una struttura simmetrica, così da evidenziare come dall'unione di due famiglie si sono ottenute nuove
unità e nuovi nuclei;

 per migliorare il risultato è bene disegnare solo una metà dell'albero, quella con più coppie di foglie, cioè quella
della famiglia di origine più numerosa.


Basterà capovolgere e copiare la metà intorno al tronco per ottenere un albero completo dove ritoccare e apportare le dovute modifiche sulla
cima aggiungendo un tronco di raccordo, seminascosto da foglie doppie più piccole.


Una volta che sul foglio bianco avrai riportato tutto il disegno, ti rimarrà solo di usare il tuo estro e la tua fantasia per completare con
foglioline laterali puramente decorative l'intero impianto dell'albero genealogico.

 Se le due famiglie sono molto diverse nel numero dei
componenti, niente di grave, questo albero è bello da vedere anche se non è pieno di nomi, l'importante è renderlo piacevole nel suo insieme
e leggibile nei nomi e cognomi.



6) IMPORTANZA DEI COGNOMI
 

Questo Albero serve alle famiglie da consultare e da riempire con gli anni, ti consiglio di non affrettarti a scrivere i nomi di ogni nuovo
nato o dei fidanzati, è meglio aspettare una occasione importante (battesimo o matrimonio) per toglierlo dalla cornice e trascrivere i nuovi
componenti.

 In caso di coppie divorziate con figli, io ho sempre voluto mettere almeno le iniziali puntate del genitore fuoriuscito; se non
ci sono i figli, è inutile qualunque riferimento e mi sembra ben augurante lasciare spazio nella foglia per un futuro nuovo partner.


Importantissimo scrivere i cognomi dei genitori, poichè ogni figlio ha due spazi dedicati: uno piccolo intorno alla coppia di foglie dei
genitori (solo il nome di battesimo) uno grande in una coppia di foglie vuota, situata su un tronco più in alto, con il nome e il cognome in
evidenza.



7) TECNICA PITTORICA
 

Esistono in commercio molte ditte di pennarelli per la stoffa e di colori per la stoffa.

Scegliete le tinte base di varie marche per avere delle punte più o meno sottili.

Verificate che siano pennarelli adatti a seta o cotone; questi saranno compatibili tra loro e potranno essere sovrapposti.

I pennarelli per la stoffa adatti a tutti i tipi di supporti, contengono dei solventi che non vanno d'accordo con gli altri, per questo è bene usarli separatamente, per zone delimitate.

Delineate i bordi velocemente per evitare brutte sbavature di colore.

Sfumate le foglie e il tronco con diverse sovrapposizioni di colore quasi asciutto.

Come si fa ad ottenere una tinta quasi asciutta?

La prima volta che ho scoperto una tinta così, è stato un puro caso; avevo appena acquistato un discreto numero dei miei pennarelli preferiti; considerandoli tutti nuovi e quindi carichi di colore, non avevo perso tempo a provarli uno ad uno, così nel momento in cui ho appoggiato la punta sulla stoffa, ho visto una bella sfumatura di colore...

Ho controllato la tenuta al lavaggio della tinta sfumata e ho verificato che possiede le stesse qualità della tinta carica; da quella volta in poi, ho sempre conservato tutti i pennarelli, per poterli usare in ogni fase della loro forza colorante.

 



8) PREPARAZIONE DELLA STOFFA
 

Per un risultato perfetto è importante considerare il supporto di stoffa come una vera e propria tela da tirare su telaio.

La nostra stoffa di lino o cotone deve essere ben lavata e stirata; procedete alle sfilature sui bordi per delineare e definire i margini finali del quadro.

Non tagliate via i bordi, lo farete solo dopo aver dipinto e dopo una perfetta apprettatura.

Controllate che il drittofilo sia costante e che un eventuale ricamo non faccia tirare la stoffa da una parte o dall'altra, in questo caso sarebbe meglio cambiare la stoffa e cercarne una con i requisiti giusti; sconsiglio di dipingere un supporto inadatto, mi pare ovvio!

Se volete provare a tingere il fondo dell'albero, leggete la guida in dieci punti per la creazione di un arazzo; troverete tutte le informazioni necessarie, ma ricordate che un Albero Genealogico di solito richiede una stoffa piuttosto grande, (circa cm60xcm80)per queste misure sarebbe meglio mantenere il colore originale, o al massimo tingere con il thè in un delicato tono ecrù.
 

Prima di cominciare il ricalco e la pittura, apprettate solo sul dietro la stoffa; questo vi aiuterà a fissare adeguatamente il telo al tavolo luminoso, sopra al disegno in carta.

 


9) MONTAGGIO E SCRITTURA
 

Dopo aver dipinto e sfumato tutte le foglie e i cartigli, il vostro Albero Genealogico è pronto ad accogliere i nomi e le dediche della vostra famiglia.

Solo quando sarete certi che la pittura è perfettamente asciutta, stirate e apprettate con dovizia, SU TUTTI E DUE I LATI.

La stoffa così trattata, sarà facile da tagliare, lungo li bordi sfilati, ma soprattutto sarà facile da SCRIVERE e adeguatamente protetta da eventuali errori.

E' bene considerare la sfortunata eventualità di un errore di scrittura! In quel caso, CHE FARE?

La pittura è indelebile anche alla candeggina, ma un trattamento di smacchiatura può certamente sbiadire tutte le tinte.

Scrivete i nomi e le frasi con i pennarelli per la stoffa oppure con le penne ad inchiostro indelebile; in entrambi i casi, cercate di essere precisi e veloci, ma se sbagliate dovete LAVARE e SFREGARE e SMACCHIARE IMMEDIATAMENTE, ogni minuto che passa rende più difficile l'operazione ripristino!

 



10) CONSIDERAZIONI DI STILE
 

Gli Alberi Genealogici possono essere dipinti con realismo o con estrema fantasia, saranno certamente apprezzati in quanto espressione artistica e supporto per nomi e cognomi della propria storia familiare.

Non precludetevi la possibilità di inventare tipi di foglie o di aggiungere fiori o bacche fantasiose, questo Albero non è un freddo documento legale; le notizie e i dati trascritti sono di un genere che, di solito, ispirano commozione e regalano emozioni intraducibili!

CREARE UN ALBERO GENEALOGICO IN 10 PASSI
sommario degli Argomenti trattati.

 
  1. Cartigli per antenati.
     

  2. Foglie doppie per le coppie con figli.
     

  3. Cartiglio sul tronco.
     

  4. Foglie sulla cima.
     

  5. Struttura simmetrica dell'albero.
     

  6. Importanza dei cognomi.
     

  7. Tecnica pittorica.
     

  8. Preparazione della stoffa.
     

  9. Montaggio e scrittura.
     

  10. Considerazioni di stile.

         
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