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SOMMARIO GUIDA IN DIECI
PUNTI
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Scelta della stoffa.
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Tintura sfumata.
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Disegno su carta.
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Nomi e simboli.
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Scene bucoliche.
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Dati personali.
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Dediche e
frasi.
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Montaggio
sul piano.
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Fissaggio.
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Considerazioni di stile.
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PRESENTAZIONE
DELLA GUIDA ALLA CREAZIONE DI ARAZZI IN 10 PUNTI |
Questa GUIDA IN 10 PUNTI vuole indicarti le basi per realizzare con
successo un ARAZZO DELLA NASCITA per la tua Famiglia.
Ti basterà seguire punto per punto, le indicazioni e con un può di
fantasia, riuscirai a personalizzare la tua creazione.
Ricorda di usare materiali e prodotti di prima qualità, solo in questo
modo sarai certo di ottenere un risultato sorprendente.
Un Arazzo
per la nascita può avere le misure che tu decidi; ricorda che se
il tuo supporto è ridotto, sarai costretto a scrivere i dati molto
piccoli e quindi poco leggibili. Una misura adeguata è cm25xcm35.
Prima di cominciare fai uno schema con tutti i dati e
il disegno che vuoi fare; La buona riuscita del lavoro dipende
anche dal fatto che ci sia una certa armonia tra il ricamo e la
pittura.
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1) SCELTA DELLA STOFFA
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Per avere un giusto supporto alla pittura ci sono due metodi; il primo
metodo è quello più lungo e adatto a chi già conosce la stoffa e il
ricamo, ciò significa procurarsi del lino fine e sfilarlo nella misura
rettangolare desiderata, per poi cominciare un bel ricamo lungo il
perimetro.
Per i meno esperti, si può sempre fare una piccola ricerca
nella cassapanca del corredo della nonna; una volta si facevano i
centrini da disseminare in tutta la casa, sopra ai mobili. Erano
bellissimi e di tutte le misure; nel caso foste così fortunati da
esserne in possesso, non abbiate timore di usarli, questo sarebbe il
modo migliore di esaltarne la fattezza e la preziosità.
Per quelli che
non hanno conservato niente delle proprie nonne, basta fare un giro nei
mercatini e rovistare tra gli oggetti di importazione, nel reparto
biancheria.
Controllate che il ricamo sia regolare e che la parte della
stoffa adibita alla pittura non sia sbieca o piena di nodini.
Scegliete i
centrini rigorosamente ricamati a mano, non fatevi prendere in giro e
non fidatevi troppo di quello che dice il venditore; se non siete in
grado di riconoscere la differenza tra ricamo a macchina e ricamo a
mano, c'è un sistema sicuro alla portata di tutti: chiedete il parere di
una QUALSIASI donna che dimostri più di cinquanta anni, il suo giudizio
sarà certamente qualificato!
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2) TINTURA SFUMATA
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Il lino bianco candido è sicuramente bellissimo, ma per un arazzo da
appendere su una parete, è preferibile tuffarsi nel mondo della tintura!
Provate con vari pezzi di stoffa prima di toccare il vostro centrino;
vanno bene i fazzoletti da naso e gli strofinacci.
Il luogo migliore per questa pratica è il vostro bagno, dove tutto è
bianco e alla fine potrete eliminare gli schizzi di colore con la
candeggina gel....
Avrete bisogno di un paio di guanti, uno spazzolino per le unghie, un
sapone di marsiglia VERDE, un asciugamano vecchio dedicato, un pennello,
un catino, del colore ACRILICO nella tinta adeguata, acqua molto calda
del rubinetto.
Lavate in acqua e sapone la vostra stoffa, così non rimarrà traccia
di appretto; lasciate da parte la stoffa, bagnata e calda; nel catino
appena umido mettete con il pennello un pò di colore e cominciate a
distribuirlo come se voleste dipingerlo; la quantità del colore
dipende da quanta stoffa volete tingere e da quanto è grande il catino;
cominciate con un cucchiaino di colore dentro un grande catino, vedrete
che è più che sufficiente; aggiungete poco alla
volta acqua molto calda e mescolate bene per non lasciare grumi di
colore sul fondo; quando otterrete circa 10 litri di acqua colorata
caldissima, non bollente, immergete i vostri centrini e muoveteli
delicatamente affinchè siano completamente coperti.
Da questo momento in poi il colore TINGERA' la stoffa e solo la
durata dell'immersione determinerà la tonalità finale; dopo cinque
minuti circa, strizzate e togliete un centrino per portarlo sotto
l'acqua corrente FREDDA.
A questo punto potete vedere il tono esatto e uniforme della tinta
scelta.Se vi piace così, potete strizzarlo dolcemente in un asciugamano
e poi stenderlo ad asciugare; se invece volete procedere alla sfumatura
centrale, spianate il centrino sul fondo del lavabo e passate alcune
volte con il sapone di Marsiglia in modo regolare al centro.
Ora prendete lo spazzolino e passatelo dal centro verso i bordi
vedendo la schiuma colorata che si formerà; Riaprite l'acqua CALDA e
tenendo nelle mani la stoffa, cominciate a strofinare su se stesso il
centrino immediatamente sotto il getto; vi accorgerete che il colore
sparisce, per lasciare di nuovo il posto al bianco originale.
Se siete soddisfatti del risultato,sciacquate bene e mettete ad
asciugare, altrimenti rimettete il centrino nell'acqua colorata e
ricominciate da capo.
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3) DISEGNO SU CARTA
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Quando il centrino sarà asciutto, stiratelo bene e apprettatelo solo sul
dietro.
Appoggiato sul tavolo, copritelo con una carta bianca
QUADRETTATA da cm1; con una penna nera all'alcool, ripassate tutti i
bordi e i ricami sulla carta; ora avete una griglia con i contorni
dell'arazzo, pronta da riempire con il vostro disegno.
Fate attenzione a
far combaciare il più possibile la quadrettatura con la trama e l'ordito
della stoffa; un risultato ottimale si avrà con l'uso di un TAVOLO
LUMINOSO, ma anche i meno esperti sanno come ricopiare e quindi non c'è
motivo di fermarsi di fronte alla mancanza di questo strumento
professionale di lavoro!
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4)NOMI E SIMBOLI
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Un arazzo può contenere molte informazioni sotto forma di decorazioni
pittoriche: il nome del nuovo bebè, il suo segno zodiacale, il giorno,
il mese e l'anno esatto della nascita, l'ora esatta, il peso e la
lunghezza in cm misurata alla nascita; mi è capitato di inserire anche
il ritratto dei genitori felici e dei fratellini; come anche giochi e
animali preferiti.Potete pensare a oggetti che questo bambino userà
da grande come un computer o uno strumento musicale; cercate sulle
riviste i simboli dei segni zodiacali e copiate o personalizzate quello
che vi serve.
Per il nome di battesimo, potete scriverlo semplicemente a mano
libera, oppure rielaborarlo al computer, grazie ad un qualsiasi
programma di grafica, dipende solo da quanto tempo volete dedicarci,
almeno però, concentratevi sull'iniziale del nome e rendetela originale
aggiungendo un angelo birichino.
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5) SCENE BUCOLICHE
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Questi arazzi sono sempre ambientati all'aperto; in un ipotetico prato
verde, pieno di fiori, dove il bimbo gioca o corre o siede pacioccone.
Probabilmente un giorno di primavera pieno di serenità è il posto ideale
dove ognuno vorrebbe stare.Un posto senza tempo ne problemi di smog e
di rumori molesti dove vorremmo che i nostri bimbi possano vivere anche
in futuro....
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6)DATI PERSONALI
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Nei documenti siamo schedati con il nome, il cognome e altri numeri
molto freddi; nell'arazzo per la nascita non è importante precisare il
cognome o il codice fiscale; non esageriamo nel voler aggiungere tutti i
particolari minuziosi che riguardano il giorno del parto, tipo
l'ospedale e il medico che ci hanno aiutato. Meglio lasciare spazio alla
scena bucolica e scrivere solo il giorno della settimana, il mese e
l'anno, l'ora esatta, il peso in Kg,l'altezza in cm.
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7) DEDICHE E FRASI
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Visto che l'arazzo è destinato ad essere appeso in un quadro,
ricordiamoci di aggiungere una bella dedica che ci farà ricordare per
sempre. Quello che avreste scritto in un biglietto aggiunto al dono,
starà benissimo anche nella parte in basso, oppure incastonato sul
perimetro del centrino.
Non limitatevi solo a scrivere: CON AFFETTO Zio e Zia...Siate più
precisi; i genitori possono scrivere: CON AMORE MAMMA E BABBO.
Cosa c'è di meglio?
Potete inventare anche frasi ben auguranti, oppure copiarle dai libri
che preferite.
Ricordatevi che presto (molto presto) il pupo saprà leggere e quindi
scoprirà con piacere quanto lo amate e quanto siete felici del suo
arrivo! |
8) MONTAGGIO SUL PIANO
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Ora avete completato il disegno su carta del vostro centrino-arazzo.
Siete soddisfatti? Avete apportato tutte le modifiche necessarie
affinchè ogni cosa abbia trovato spazio nella composizione? Bene, non vi
rimane che prendere un pennarello nero a punta morbida, tipo all'alcool,
e ripassare ogni parola e ogni disegno o farfalla, in modo da poter
vedere bene nel momento del ricalco. Il disegno così preparato, va
fissato al piano luminoso con del nastro adesivo; sovrapponete l'arazzo
in stoffa esattamente, seguendo le linee guida della quadrettatura e
della trama.
Con il nastro adesivo di carta, iniziate a fissare i margini di
stoffa al piano luminoso, facendo attenzione di non tirare troppo da una
parte o dall'altra, ma anche di non lasciare la stoffa molle; pensate ai
quadri dei pittori che di solito sono tele "tirate" su telai di legno.
Tutto è pronto per procedere alla pittura vera e propria; usate i
pennarelli per la stoffa che si trovano in commercio; potete usare anche
i colori che si usano con i pennelli, il risultato sarà diverso ma
sempre piacevole.
Buon lavoro! |
9) FISSAGGIO
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Quando avrete finito di dipingere e i colori saranno asciutti, staccate
il nastro adesivo di carta DELICATAMENTE per non rovinare il ricamo
lungo il perimetro; con il ferro da stiro molto caldo potete subito
stirare l'arazzo, facendo attenzione di non usare il vapore che potrebbe
sciogliere il colore.
Quando sarà perfettamente fissato, passate una
bella spruzzata di appretto da tutte e due le parti; otterrete un
oggetto MOLTO teso e adatto ad essere appoggiato su un cartoncino
bianco, incollato ed incorniciato.
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10) CONSIDERAZIONI DI STILE
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Di fronte alla vostra opera d'arte e d'amore, vedrete che ogni
considerazione di stile apparirà superflua; avete creato qualcosa che ha
un valore sentimentale e per questo ogni incertezza sarà perdonata. Il
discorso cambia se pensate di fare più arazzi da donare ad amici e
parenti! Usate l'accortezza di non ripetervi troppo nei soggetti delle
scene bucoliche e nelle frasi, ognuno vuole avere il SUO arazzo e se si
è disposti ad accettare le imperfezioni, non si è altrettanto
accomodanti sulle opere fatte in serie!
Vi accorgerete che può diventare una mania sfacciata dei vostri cari,
quella di chiedervi apertamente in regalo: "uno di questi strani cosi
che si appendono alla parete della cameretta..."
Magari le manie fossero tutte così! Significherebbe che i nostri nuclei
familiari non rischiano più di scomparire! |
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www.fabiolagiannini.com
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