Guida creazione Arazzi
Guida in dieci passi per
creare il tuo arazzo personale!
 

Ricami Dipinti

di Fabiola Giannini
 

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SOMMARIO GUIDA IN DIECI PUNTI

  1. Scelta della stoffa.
     

  2. Tintura sfumata.
     

  3. Disegno su carta.
     

  4. Nomi e simboli.
     

  5. Scene bucoliche.
     

  6. Dati personali.
     

  7. Dediche e frasi.
     

  8. Montaggio sul piano.
     

  9. Fissaggio.
     

  10. Considerazioni di stile.

 



PRESENTAZIONE DELLA GUIDA ALLA CREAZIONE DI ARAZZI IN 10 PUNTI
Questa GUIDA IN 10 PUNTI vuole indicarti le basi per realizzare con successo un ARAZZO DELLA NASCITA per la tua Famiglia.


Ti basterà seguire punto per punto, le indicazioni e con un può di fantasia, riuscirai a personalizzare la tua creazione.


Ricorda di usare materiali e prodotti di prima qualità, solo in questo modo sarai certo di ottenere un risultato sorprendente.


Un Arazzo per la nascita può avere le misure che tu decidi; ricorda che se il tuo supporto è  ridotto, sarai costretto a scrivere i dati molto piccoli e quindi poco leggibili. Una misura adeguata è cm25xcm35.


Prima di cominciare fai uno schema con tutti i dati e il disegno che vuoi fare;
La buona riuscita del lavoro dipende anche dal fatto che ci sia una certa armonia tra il ricamo e la pittura.


1) SCELTA DELLA STOFFA
 

Per avere un giusto supporto alla pittura ci sono due metodi; il primo metodo è quello più lungo e adatto a chi già conosce la stoffa e il ricamo, ciò significa procurarsi del lino fine e sfilarlo nella misura rettangolare desiderata, per poi cominciare un bel ricamo lungo il perimetro.

Per i meno esperti, si può sempre fare una piccola ricerca nella cassapanca del corredo della nonna; una volta si facevano i centrini da disseminare in tutta la casa, sopra ai mobili. Erano bellissimi e di tutte le misure; nel caso foste così fortunati da esserne in possesso, non abbiate timore di usarli, questo sarebbe il modo migliore di esaltarne la fattezza e la preziosità.

Per quelli che non hanno conservato niente delle proprie nonne, basta fare un giro nei mercatini e rovistare tra gli oggetti di importazione, nel reparto biancheria.

 Controllate che il ricamo sia regolare e che la parte della stoffa adibita alla pittura non sia sbieca o piena di nodini.

Scegliete i centrini rigorosamente ricamati a mano, non fatevi prendere in giro e non fidatevi troppo di quello che dice il venditore; se non siete in grado di riconoscere la differenza tra ricamo a macchina e ricamo a mano, c'è un sistema sicuro alla portata di tutti: chiedete il parere di una QUALSIASI donna che dimostri più di cinquanta anni, il suo giudizio sarà certamente qualificato!
 



2) TINTURA SFUMATA
 

Il lino bianco candido è sicuramente bellissimo, ma per un arazzo da appendere su una parete, è preferibile tuffarsi nel mondo della tintura!

Provate con vari pezzi di stoffa prima di toccare il vostro centrino; vanno bene i fazzoletti da naso e gli strofinacci.

Il luogo migliore per questa pratica è il vostro bagno, dove tutto è bianco e alla fine potrete eliminare gli schizzi di colore con la candeggina gel....

Avrete bisogno di un paio di guanti, uno spazzolino per le unghie, un sapone di marsiglia VERDE, un asciugamano vecchio dedicato, un pennello, un catino, del colore ACRILICO nella tinta adeguata, acqua molto calda del rubinetto.

Lavate in acqua e sapone la vostra stoffa, così non rimarrà traccia di appretto; lasciate da parte la stoffa, bagnata e calda; nel catino appena umido mettete con il pennello un pò di colore e cominciate a distribuirlo  come se voleste dipingerlo; la quantità del colore dipende da quanta stoffa volete tingere e da quanto è grande il catino; cominciate con un cucchiaino di colore dentro un grande catino, vedrete che è più che sufficiente; aggiungete poco alla volta acqua molto calda e mescolate bene per non lasciare grumi di colore sul fondo; quando otterrete circa 10 litri di acqua colorata caldissima, non bollente, immergete i vostri centrini e muoveteli delicatamente affinchè siano completamente coperti.

Da questo momento in poi il colore TINGERA' la stoffa e solo la durata dell'immersione determinerà la tonalità finale; dopo cinque minuti circa, strizzate e togliete un centrino per portarlo sotto l'acqua corrente FREDDA.

A questo punto potete vedere il tono esatto e uniforme della tinta scelta.Se vi piace così, potete strizzarlo dolcemente in un asciugamano e poi stenderlo ad asciugare; se invece volete procedere alla sfumatura centrale, spianate il centrino sul fondo del lavabo e passate alcune volte con il sapone di Marsiglia in modo regolare al centro.

Ora prendete lo spazzolino e passatelo dal centro verso i  bordi vedendo la schiuma colorata che si formerà; Riaprite l'acqua CALDA e tenendo nelle mani la stoffa, cominciate a strofinare su se stesso il centrino immediatamente sotto il getto; vi accorgerete che il colore sparisce, per lasciare di nuovo il posto al bianco originale.

Se siete soddisfatti del risultato,sciacquate bene e mettete ad asciugare, altrimenti rimettete il centrino nell'acqua colorata e ricominciate da capo.
 



3) DISEGNO SU CARTA
 

Quando il centrino sarà asciutto, stiratelo bene e apprettatelo solo sul dietro.

Appoggiato sul tavolo, copritelo con una carta bianca QUADRETTATA da cm1; con una penna nera all'alcool, ripassate tutti i bordi e i ricami sulla carta; ora avete una griglia con i contorni dell'arazzo, pronta da riempire con il vostro disegno.

Fate attenzione a far combaciare il più possibile la quadrettatura con la trama e l'ordito della stoffa; un risultato ottimale si avrà con l'uso di un TAVOLO LUMINOSO, ma anche i meno esperti sanno come ricopiare e quindi non c'è motivo di fermarsi di fronte alla mancanza di questo strumento professionale di lavoro!



4)NOMI E SIMBOLI
 

Un arazzo può contenere molte informazioni sotto forma di decorazioni pittoriche: il nome del nuovo bebè, il suo segno zodiacale, il giorno, il mese e l'anno esatto della nascita, l'ora esatta, il peso e la lunghezza in cm misurata alla nascita; mi è capitato di inserire anche il ritratto dei genitori felici e dei fratellini; come anche giochi e animali preferiti.

Potete pensare a oggetti che questo bambino userà da grande come un computer o uno strumento musicale; cercate sulle riviste i simboli dei segni zodiacali e copiate o personalizzate quello che vi serve.

Per il nome di battesimo, potete scriverlo semplicemente a mano libera, oppure rielaborarlo al computer, grazie ad un qualsiasi programma di grafica, dipende solo da quanto tempo volete dedicarci, almeno però, concentratevi sull'iniziale del nome e rendetela originale aggiungendo un angelo birichino.



5) SCENE BUCOLICHE
 

Questi arazzi sono sempre ambientati all'aperto; in un ipotetico prato verde, pieno di fiori, dove il bimbo gioca o corre o siede pacioccone. Probabilmente un giorno di primavera pieno di serenità è il posto ideale dove ognuno vorrebbe stare.

Un posto senza tempo ne problemi di smog e di rumori molesti dove vorremmo che i nostri bimbi possano vivere anche in futuro....



6)DATI PERSONALI
 

Nei documenti siamo schedati con il nome, il cognome e altri numeri molto freddi; nell'arazzo per la nascita non è importante precisare il cognome o il codice fiscale; non esageriamo nel voler aggiungere tutti i particolari minuziosi che riguardano il giorno del parto, tipo l'ospedale e il medico che ci hanno aiutato.

 Meglio lasciare spazio alla scena bucolica e scrivere solo il giorno della settimana, il mese e l'anno, l'ora esatta, il peso in Kg,l'altezza in cm.



7) DEDICHE E FRASI
 

Visto che l'arazzo è destinato ad essere appeso in un quadro, ricordiamoci di aggiungere una bella dedica che ci farà ricordare per sempre.

Quello che avreste scritto in un biglietto aggiunto al dono, starà benissimo anche nella parte in basso, oppure incastonato sul perimetro del centrino.

Non limitatevi solo a scrivere: CON AFFETTO Zio e Zia...Siate più precisi; i genitori possono scrivere: CON AMORE MAMMA E BABBO.
Cosa c'è di meglio?

Potete inventare anche frasi ben auguranti, oppure copiarle dai libri che preferite.
Ricordatevi che presto (molto presto) il pupo saprà leggere e quindi scoprirà con piacere quanto lo amate e quanto siete felici del suo arrivo!



8) MONTAGGIO SUL PIANO
 

Ora avete completato il disegno su carta del vostro centrino-arazzo. Siete soddisfatti? Avete apportato tutte le modifiche necessarie affinchè ogni cosa abbia trovato spazio nella composizione? Bene, non vi rimane che prendere un pennarello nero a punta morbida, tipo all'alcool, e ripassare ogni parola e ogni disegno o farfalla, in modo da poter vedere bene nel momento del ricalco.

Il disegno così preparato, va fissato al piano luminoso con del nastro adesivo; sovrapponete l'arazzo in stoffa esattamente, seguendo le linee guida della quadrettatura e della trama.

Con il nastro adesivo di carta, iniziate a fissare i margini di stoffa al piano luminoso, facendo attenzione di non tirare troppo da una parte o dall'altra, ma anche di non lasciare la stoffa molle; pensate ai quadri dei pittori che di solito sono tele "tirate" su telai di legno.

Tutto è pronto per procedere alla pittura vera e propria; usate i pennarelli per la stoffa che si trovano in commercio; potete usare anche i colori che si usano con i pennelli, il risultato sarà diverso ma sempre piacevole.
Buon lavoro!



9) FISSAGGIO
 

Quando avrete finito di dipingere e i colori saranno asciutti, staccate il nastro adesivo di carta DELICATAMENTE per non rovinare il ricamo lungo il perimetro; con il ferro da stiro molto caldo potete subito stirare l'arazzo, facendo attenzione di non usare il vapore che potrebbe sciogliere il colore.

Quando sarà perfettamente fissato, passate una bella spruzzata di appretto da tutte e due le parti; otterrete un oggetto MOLTO teso e adatto ad essere appoggiato su un cartoncino bianco, incollato ed incorniciato.

 



10) CONSIDERAZIONI DI STILE
 

Di fronte alla vostra opera d'arte e d'amore, vedrete che ogni considerazione di stile apparirà superflua; avete creato qualcosa che ha un valore sentimentale e per questo ogni incertezza sarà perdonata. Il discorso cambia se pensate di fare più arazzi da donare ad amici e parenti!

Usate l'accortezza di non ripetervi troppo nei soggetti delle scene bucoliche e nelle frasi, ognuno vuole avere il SUO arazzo e se si è disposti ad accettare le imperfezioni, non si è altrettanto accomodanti sulle opere fatte in serie!

Vi accorgerete che può diventare una mania sfacciata dei vostri cari, quella di chiedervi apertamente in regalo: "uno di questi strani cosi che si appendono alla parete della cameretta..."
Magari le manie fossero tutte così! Significherebbe che i nostri nuclei familiari non rischiano più di scomparire!

 
CREARE UN ARAZZO PER LA NASCITA IN 10 PUNTI
sommario degli Argomenti trattati.

 
  1. Scelta della stoffa.
     

  2. Tintura sfumata.
     

  3. Disegno su carta.
     

  4. Nomi e simboli.
     

  5. Scene bucoliche.
     

  6. Dati personali.
     

  7. Dediche e frasi.
     

  8. Montaggio sul piano.
     

  9. Fissaggio.
     

  10. Considerazioni di stile.

         

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